L’abolizione del Decreto Crescita si riflette sulle strategie di mercato del Milan, creando ostacoli nei rinnovi contrattuali e spingendo il club a cercare soluzioni nel mercato dei trasferimenti. In particolare, il futuro di Mike Maignan si presenta complicato per questioni fiscali, mentre il reparto difensivo è al centro dell’attenzione con alcune trattative in corso.

L’abolizione del Decreto Crescita non influisce solamente sulle operazioni di mercato, ma getta anche ombre sulla complessità dei rinnovi contrattuali. Il Milan si trova ora a dover affrontare sfide fiscali nel tentativo di prolungare il contratto con il portiere francese Mike Maignan. Nonostante le difficoltà, il club è determinato a trovare una soluzione per mantenere in rosa il talentuoso estremo difensore, che si è recentemente distinto con una prestazione di rilievo contro il Sassuolo.

Mercato in entrata e possibili rinforzi difensivi

Il Milan, a causa delle nuove dinamiche di mercato, ha deciso di non acquisire Juan Miranda a gennaio, preferendo attendere la fine del mese per cercare un accordo a parametro zero. Inoltre, l’attenzione si concentra su Floyd Kelly, difensore centrale del Bournemouth, con il quale si cercherà una soluzione economica per il suo approdo a Milanello.

Le strategie del duo Moncada e D’Ottavio

Nel tentativo di consolidare la difesa, i dirigenti Moncada e D’Ottavio sono alla ricerca di un nuovo difensore, valutando la formula del prestito con diritto di riscatto. Mukiele e Kehrer sono i profili che rimangono sul tavolo delle trattative, mentre Lenglet si allontana per questioni salariali. Il ritorno di Matteo Gabbia dal Villarreal è in fase di definizione, mentre Bailly è stato ufficializzato come nuovo innesto difensivo per la squadra di Marcelino.

La voce dell’ad Giorgio Furlani sul mercato di gennaio

In un’intervista l’amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani ha sottolineato la necessità di considerare la nuova realtà che scaturisce dall’abolizione del Decreto Crescita. Furlani ha dichiarato: “Dovremo tenere in considerazione la nuova realtà che parte dal 1° gennaio, coglieremo opportunità dove ce ne saranno. Nell’ultima finestra siamo stati attivi e se avremo occasione lo saremo anche in questa. Senza dubbio però la realtà di oggi e domani è molto diversa da quella di ieri. Dobbiamo riuscire a dare a Pioli una rosa completa, abbiamo i problemi che tutti conosciamo ma ci stiamo lavorando.” Il dirigente rossonero ha espresso anche il suo rammarico per la cancellazione del Decreto Crescita, definendola “una scelta triste per il calcio italiano, che ci rende più poveri e meno competitivi, indebolendoci.”

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