Nella fredda serata all’Olimpico, la Lazio ha vissuto una partita dai contorni epici, riemergendo dalla morsa del Frosinone grazie a una spettacolare rimonta negli ultimi trenta minuti. L’orchestra di Sarri, seppur inizialmente in difficoltà, ha saputo reagire con grinta e determinazione, ribaltando la partita e regalando ai tifosi un finale emozionante.

La storia del match si è dipanata con il rigore chirurgico del giovane talento Soulé, che ha momentaneamente messo in crisi la difesa biancoazzurra. Tuttavia, la Lazio, spinta dall’impennata dei nuovi attaccanti, ha trovato la forza di risollevarsi. In soli tre minuti, Castellanos e Isaksen hanno affondato la squadra avversaria, ribaltando il destino della partita. Il sigillo alla vittoria è stato poi messo da Patric, in una rimonta che mancava da oltre un anno.

Nonostante il trionfo finale, la partita non sarà ricordata per la sua bellezza calcistica. La Lazio ha faticato a trovare un gioco fluido, e il Frosinone ha perso un’opportunità d’oro, accontentandosi di un misero bottino di due punti in trasferta. La difesa avversaria ha retto finché la Lazio si è complicata la vita, ma l’impeto finale dei padroni di casa ha spazzato via ogni dubbio sulla vittoria.

Il tecnico Di Francesco, con il cuore romanista, aveva manifestato la volontà di battere i suoi “nemici”, ma la Lazio ha reagito mettendo da parte le mollezze e il calcio barocco che avevano caratterizzato il primo tempo. Felipe Anderson, Kamada e Guendouzi hanno subito una netta inversione di tendenza, con il centrocampo guidato dal coraggioso Rovella.

Zaccagni ha suonato la carica, portando panico nell’area avversaria con dribbling, velocità e precisione nei servizi. Castellanos ha mascherato la sua versione migliore, segnando il primo gol della Lazio quest’anno con un colpo di testa e fornendo un assist per Isaksen. Tuttavia, la mancanza di Luis Alberto ha evidenziato la dipendenza della squadra spagnola, e la vittoria, seppur fondamentale per le ambizioni europee, sottolinea la necessità di rinforzi sul mercato.

La Lazio, con la seconda vittoria consecutiva, mantiene viva la speranza di conquistare un posto in Europa, ma l’indicazione più realistica è che il presidente Lotito dovrebbe affiancare il suo allenatore nel mercato, abbandonando l’idea della Ferrari per concentrarsi sulla borsa e migliorare ulteriormente la squadra.

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