Il Bologna di Thiago Motta sta stupendo il mondo del calcio con un inizio di stagione brillante, unendo gioco e risultati in una combinazione che molti definiscono una “favola”. Tuttavia, dietro questo successo apparentemente magico si nasconde una pianificazione intelligente e un rifiuto delle mode comuni nel calcio moderno.

Motta, con il supporto del direttore sportivo Sartori, ha dimostrato un’intuizione notevole e ha sfidato il pensiero comune nel costruire la squadra. In un momento critico, con la partenza di Arnautovic, la punta di diamante del reparto offensivo, molte squadre avrebbero cercato di sostituire rapidamente il giocatore con un altro di ruolo simile. Tuttavia, il Bologna ha scelto di dare fiducia a Zirkzee, prendendo la decisione illuminata di affidargli il ruolo di guida nell’attacco.

La squadra ha poi investito saggiamente i proventi della cessione di Arnautovic nel rinforzo della difesa. In un calcio dove la ricerca di giocatori a parametro zero è diventata la norma, il Bologna ha deciso di puntare esclusivamente su calciatori da acquistare. Beukema, Posch e Kristiansen sono stati acquistati a un costo significativo, dimostrando che la competenza ha la precedenza sulla semplice ricerca di affari.

Il risultato di questa strategia è evidente nella solida difesa del Bologna, attualmente la terza migliore del campionato. La squadra ha dimostrato che, anche in un’epoca di trasferimenti gratuiti e negoziati astuti, l’investimento in giocatori di qualità può fare la differenza.

In conclusione, il Bologna di Thiago Motta è un esempio di come intuito, idee chiare e una gestione oculata delle risorse finanziarie possano creare una storia di successo nel calcio. La favola-Bologna non è frutto del caso, ma piuttosto del lavoro di squadra, della competenza e della determinazione nel perseguire un’idea ben definita.

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