Nelle recenti gesta del Milan, un puntino biondo platino ride tra le braccia di Zlatan Ibrahimovic, suo padre. Si tratta di Maximilian, classe 2006, il quale può vantare una manciata di presenze con l’Under 18 del Milan. Dall’altra parte c’è Vincent, nato nel 2008, un giovane centrocampista che ha già attirato l’attenzione con la sua convocazione nella selezione Under 15 della Svezia.

La scena è quasi da cartolina di un’altra epoca, quando Ibrahimovic, in maglia nerazzurra, dominava i campi da calcio. Tra le braccia di Zlatan, il giovane Maximilian sembra essere il centro dell’universo, e quando le telecamere catturano anche Helena, la compagna di Ibrahimovic, l’immagine diventa completa. Helena, una figura forte e determinata, ha scelto di non essere chiamata Lady Ibra e ha respinto una proposta di matrimonio in grande stile. Indossa gli occhiali scuri e sfoggia una chioma bionda, condividendo il look con Max.

Ibrahimovic, solitamente noto per la sua impenetrabile corazza da superuomo, mostra un lato diverso quando si tratta dei suoi figli. Parlando di loro, si ritrae e cerca sempre di proteggerli, rivelando una vulnerabilità che si discosta dalla sua immagine da calciatore implacabile. Questo atteggiamento protettivo è evidente anche nel modo in cui ha guidato la squadra rossonera negli ultimi tre anni, aprendo l’ombrello per riparare tutti dai riflettori delle critiche.

Maximilian e Vincent sono entrambi impegnati nelle giovanili del Milan, con Maximilian che gioca nell’Under 17 e Vincent che cerca di lasciare il segno nell’Under 15. La convocazione di Vincent nella selezione Under 15 della Svezia a novembre ha suscitato grande curiosità, tanto da spingere la dirigenza a chiudere gli allenamenti e a vietare interviste ai giornalisti. Un talento promettente, Vincent è elogiato per le sue abilità nei passaggi, la comprensione del gioco e la capacità di segnare.

Chi conosce i due ragazzi parla di umiltà, volontà e la voglia di dimostrare che dietro al celebre cognome ci sono semplicemente Vincent e Maximilian, due giovani desiderosi di guadagnarsi un posto nel mondo del calcio senza essere etichettati solo come “figli di”. Le loro prestazioni sul campo parlano più forte delle parole, e entrambi cercano di forgiare la propria strada, affrontando la pressione e le aspettative legate al nome della loro famiglia.

L’immagine di padre e figlio che giocano insieme, completando l’attacco della squadra nelle giovanili, evoca una connessione speciale tra Zlatan e i suoi eredi. Ibra non solo insegna loro le abilità del gioco, ma condivide momenti speciali, come quando i due giocano insieme o quando si commuove parlando della distanza dai suoi figli.

In ogni immagine di Vincent e Maximilian, si percepisce il sogno comune di giocare nel tempio del calcio milanese, San Siro, sotto gli occhi vigili di Zlatan. È una continuità nella dinastia Ibrahimovic, una storia che va oltre i gol segnati e i trofei vinti, ma che abbraccia il desiderio di una famiglia di realizzare i propri sogni nel mondo del calcio.

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