Matías Almeyda, iconico protagonista del calcio argentino, festeggia il traguardo dei cinquant’anni, regalando a chiunque segua la sua carriera una saga intricata tra trionfi, sfide personali e un viaggio senza eguali dal ruolo di giocatore a quello di allenatore.

Il River Plate: Una Crescita Tra Vittorie e Gloria

Nato e cresciuto nella provincia di Buenos Aires, Matías Almeyda fa il suo ingresso nel mondo del calcio professionistico attraverso le giovanili del River Plate. Debutta in prima squadra nella stagione 1991-1992, diventando rapidamente un elemento chiave della squadra. Nei successivi cinque anni, contribuisce in modo fondamentale alla conquista di tre titoli di campione argentino (Apertura 1993, 1995 e 1996) e trascina il River Plate alla vittoria della Coppa Libertadores nel 1996.

Con 67 presenze e 3 reti, Almeyda afferma la sua presenza nel centrocampo del River Plate, diventando un punto fermo nella storia del club.

Il Passaggio in Spagna e il Ritorno in Italia: Sfide e Trionfi in Serie A

Dopo una parentesi al Siviglia in Spagna, Almeyda fa il suo ingresso nel calcio italiano nell’estate del 1997, unendosi alla Lazio. L’inizio è un adattamento, ma l’anno successivo segna la consacrazione. Conquistando la Supercoppa italiana e contribuendo al testa a testa con il Milan in Serie A, Almeyda emerge come un elemento chiave nel centrocampo laziale. La stagione culmina con la vittoria della Coppa delle Coppe, portando il trofeo a Roma dopo la finale contro il Maiorca.

L’Epoca d’Oro con la Lazio: Scudetto, Coppe e Trionfi Europei

Il periodo con la Lazio è caratterizzato dai successi: uno scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. Il centrocampo guidato da Almeyda si fa strada nelle competizioni europee, raggiungendo la finale di Supercoppa Europea nel 1999 e vincendo contro il Manchester United. In Serie A, la Lazio lotta contro la Juventus per lo scudetto, conquistandolo all’ultimo respiro.

Il Passaggio in Spagna e il Ritorno in Argentina: Un Periodo di Sfide e Decisioni Cruciali

Dopo la sua esperienza con la Lazio, Almeyda gioca nel Parma dal 2000 al 2002. La parentesi parmense è segnata da dichiarazioni controversie legate a presunti tentativi di combine e retrocessioni. Successivamente, si unisce all’Inter nel 2002, ma il suo periodo in nerazzurro è breve. Si trasferisce quindi al Brescia e successivamente in Inghilterra al West Bromwich, ma la sua voglia di giocare svanisce, portandolo al ritiro temporaneo.

Tuttavia, il richiamo del calcio lo porta in Norvegia al Lyn Oslo nel 2007. Dopo altre esperienze in Argentina, tra cui il suo amato River Plate, decide di ritirarsi definitivamente nel 2011.

La Seconda Vita da Allenatore: Trionfi e Sfide Internazionali

La transizione da giocatore ad allenatore avviene nel 2011 con il River Plate, ma la prima esperienza è segnata dalla retrocessione del club. Nonostante ciò, Almeyda dimostra la sua abilità vincendo la Primera B Nacional nel 2012, riportando il River Plate in Primera División.

Segue un percorso da allenatore che lo porta in squadre come il Banfield, il Guadalajara in Messico, gli Earthquakes in MLS e l’AEK Atene in Grecia, dove attualmente svolge il ruolo di allenatore.

Il Viaggio Continua: Un Uomo, Molti Ruoli

La vita di Matías Almeyda è una narrazione avvincente di una carriera calcistica epica, intrecciata con trionfi e sfide personali. Da giocatore a allenatore, da Buenos Aires a Atene, il suo viaggio nel calcio continua ad ispirare e a dimostrare che la passione per questo sport può spingersi ben oltre i confini del campo da gioco. A cinquant’anni, Almeyda si prepara a scrivere nuovi capitoli di una storia calcistica unica e straordinaria, confermandosi come una delle figure più influenti nel panorama calcistico internazionale.

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