Nel complicato scenario del calciomercato di gennaio, la Juventus rimane vigile, alla ricerca di opportunità che siano in sintonia con la visione del club. L’approccio è chiaro: niente spese esagerate, ma una prontezza a cogliere l’opportunità giusta nel caso il mercato si presenti favorevole per la Vecchia Signora. Il profilo del giocatore cercato è ben definito: un calciatore che non solo impressioni tecnicamente, ma si integri senza soluzione di continuità nell’assetto tattico e rispetti le linee guida economiche del club. La continuità con la strategia dello scorso estate è evidente: nessuna intenzione di deviare dal progetto attuale. Pertanto, l’attenzione è rivolta a movimenti finanziari prudenti che siano in linea con le esigenze della squadra.

Manna ha recentemente spiegato che la Juventus aveva inizialmente pianificato la rosa con due giocatori in più in mente, ovvero Fagioli e Pogba. Tuttavia, la liquidità finanziaria, congelata fino a quando non si avranno gli effetti positivi dell’aumento di capitale, ostacola le attività di mercato immediate a meno che non ci sia una cessione redditizia. Considerando lo scenario attuale, una mossa in prestito sembra più plausibile. Phillips, un candidato noto, ha attirato l’attenzione, con il Manchester City disposto a cederlo all’estero. Tuttavia, le preoccupazioni relative al costo del suo stipendio rappresentano una sfida. La ferma posizione di Allegri nel rispetto dei membri attuali della rosa complica ulteriormente le cose.

Si stanno esplorando profili con minori oneri finanziari, come Guerra del Valencia e Bardghji del Copenaghen. Sebbene questi giocatori possano richiedere un impegno finanziario inferiore, le trattative con i rispettivi club potrebbero presentare sfide. In particolare, Bardghji sta attirando l’attenzione in Europa, e potrebbe essere necessaria un’azione rapida per assicurarsi i suoi servigi. In alternativa, giocatori provati con una storia alla Juventus, come Bernardeschi, potrebbero offrire opzioni affidabili ed economicamente vantaggiose.

Sudakov dello Shakhtar è stato nel mirino della Juventus, ma compromessi economici con il club ucraino sembrano improbabili. L’interesse per Hojbjerg del Tottenham si è spostato all’estate, dato il riluttante atteggiamento del club londinese a negoziare a gennaio. Allegri, considerando l’utilità a breve termine, desidera un impatto immediato da eventuali nuovi arrivi, soprattutto con le imminenti partite di Coppa Italia in mente.

Giuntoli sottolinea l’impegno della Juventus nel massimizzare il potenziale dei giocatori attualmente ai margini, citando Nicolussi Caviglia e Cambiaso come esempi. La versatilità di questi giocatori fornisce alternative preziose senza la necessità immediata di nuovi acquisti. La focalizzazione di Allegri sulla crescita della rosa attuale riflette uno spostamento strategico da un manager a un costruttore, in linea con una visione a lungo termine oltre la corrente campagna di Serie A.

In sintesi, la Juventus affronta il mercato di gennaio con una mentalità misurata e strategica. L’accento è sulla qualità piuttosto che sulla quantità, con un occhio attento ai giocatori che possono integrarsi senza soluzione di continuità nella rosa esistente. Sebbene le opportunità vengano attivamente valutate, non c’è alcuna ricerca frenetica di rinforzi. Il club rimane pronto a agire se si presenterà il giusto equilibrio tra qualità e costo, in sintonia con la visione di un successo sostenuto sotto la guida di Allegri.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui