L’Inter si prepara ad affrontare la Roma domani alle 18:00 in quel di San Siro con l’obiettivo di fermare il “Big Rom”, l’ex centravanti nerazzurro. Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, conosce bene Lukaku, e ha messo a punto una strategia per arginarlo. La squadra nerazzurra ha quattro giocatori chiave per creare una sorta di “gabbia” intorno al centravanti belga: Francesco Acerbi, Alessandro Bastoni, Hakan Calhanoglu, e Henrikh Mkhitaryan. Acerbi, con la sua esperienza, sarà fondamentale nel contenere Lukaku. La squadra giallorossa ha comunque a disposizione un Lukaku in grande forma, che ha già segnato 8 gol in 10 partite ufficiali questa stagione.

La sfida contro la Roma ha richiesto preparazione e attenzione da parte dell’Inter. Inzaghi ha tenuto Acerbi fuori dalla partita di Champions per garantire che fosse al meglio per la partita contro la Roma. Acerbi, che si è allenato spesso contro Lukaku nella passata stagione, sarà il punto centrale della difesa dell’Inter. La squadra nerazzurra schiererà il suo miglior undici possibile, con Bastoni come centrale di sinistra, Calhanoglu come perno di centrocampo, e Mkhitaryan come mezzala sinistra.

La tattica prevede un raddoppio su Lukaku per impedirgli di girarsi e progredire verso la porta avversaria. Inoltre, la pressione sul momento dello stop di Lukaku sarà fondamentale per costringerlo a errori tecnici e restringere il suo campo visivo per gli scarichi ai compagni. Questa strategia è simile a quella utilizzata contro Haaland nella scorsa partita di Champions League contro il Manchester City. Tuttavia, la partita sarà una sfida difficile, e limitare Lukaku non sarà sufficiente per vincere.

Con otto gol in dieci partite tra campionato ed Europa League, Lukaku sta dimostrando di essere uno dei punti di forza di questa Roma. Mourinho sembra aver instillato fiducia e solidarietà nel gruppo, facendo sì che le intemperanze del suo carattere diventino un parafulmine per le tensioni, proteggendo così l’unità della squadra.

La Roma si trova attualmente al settimo posto in classifica, ma una serie di vittorie consecutive dimostrano che qualcosa sta cambiando. La difesa solida di Mourinho, basata su un palleggio veloce e la sovrapposizione tra esterni e mediani, sta creando una ragnatela intorno alla propria area di rigore, rendendo difficile ai rivali avvicinarsi. Anche se Mourinho dovrà confrontarsi con l’Inter capolista in una prossima partita, sembra che stia creando un solido fondamento tattico per la sua squadra.

Un’altro giocatore che Inzaghi dovrà tenere d’occhio è Stephan El Shaarawy, un giocatore che incarna appieno la visione di Mourinho che è noto per creare squadre solide dal punto di vista difensivo e capaci di sostenere la pressione avversaria ma che allo stesso tempo cercano di sfruttare al massimo le opportunità offensive. Questo equilibrio tra difesa e attacco è un elemento chiave della filosofia calcistica di Mourinho, ed è evidente nelle prestazioni recenti della Roma.. Il “Faraone” non spicca certo per la sua velocità esplosiva o le giocate spettacolari, ma è un giocatore intelligente che fa scelte tattiche precise. La sua abilità nel coniugare efficacia e sicurezza nel gioco è diventata un aspetto fondamentale per Mourinho. I suoi due assist nello scorso match contro lo Slavia Praga testimoniano il suo contributo alla squadra, ma è anche il suo movimento e l’intesa naturale con Romelu Lukaku a fare la differenza.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui