La stagione del Milan ha avuto un inizio promettente, soprattutto grazie alle quattro reti segnate da Olivier Giroud nelle prime tre giornate di campionato. Questa prestazione ha risposto al primo interrogativo che circolava tra i tifosi rossoneri all’inizio dell’estate: perché Giroud continua ad essere il titolare in attacco nonostante i suoi 37 anni? La risposta è chiara: quando Giroud è in buona forma, dimostra di essere un vero bomber, in grado di segnare costantemente e concludere ogni stagione con un numero considerevole di gol.

Tuttavia, allo stesso tempo, si è aperta una seconda domanda: ha fatto bene il Milan a non acquistare un’alternativa di livello al francese? La risposta a questo secondo interrogativo, dopo i primi due mesi di stagione, sembra essere ancora negativa. Il Milan ha rinforzato la rosa in vari reparti, ma gli attaccanti che sono arrivati, prima Okafor come alternativa in attacco e poi Jovic a ridosso della chiusura del mercato, non sembrano essere riusciti a colmare il vuoto lasciato da Giroud.

È vero che il Milan aveva inizialmente cercato alternative di calibro differente, tra cui si annovera il tentativo di portare Marcus Thuram che alla fine ha preferito l’Inter. Quando è emerso l’urgente bisogno di un rinforzo offensivo, il club ha pensato a vari attaccanti, tra cui Morata e Taremi, ma senza riuscire a chiudere un accordo con quest’ultimo, a causa di richieste economiche non sostenibili. Questo ha portato all’acquisto di Jovic, che è stato scartato dalla Fiorentina. Tuttavia, il serbo non ha ancora dimostrato di poter svolgere il ruolo di alternativa affidabile a Giroud, dimostrando delle incertezze fisiche.

Ora Giroud si trova ad affrontare una fase difficile senza segnare gol nelle ultime otto partite. L’ultimo gol è arrivato il primo settembre su rigore. Questa situazione ha messo in luce la necessità del Milan di avere un centravanti alternativo di maggiore spessore rispetto a Okafor e Jovic. Anche se non avrebbe necessariamente cambiato il corso di alcune partite, aver avuto un’alternativa più solida avrebbe permesso a Giroud di riposarsi in determinate occasioni e a Pioli di avere a disposizione un attaccante d’area più affidabile. Forse, il giovane Lorenzo Colombo, che ha dimostrato di essere in buone condizioni fisiche a soli 21 anni, avrebbe potuto svolgere questo ruolo, consentendo a Giroud di prendersi delle pause necessarie e di garantire al Milan maggiore profondità in attacco.

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