Il calcio internazionale è stato scosso da un evento recente che ha messo in discussione l’integrità del gioco e delle istituzioni che lo sorvegliano. Il lancio del quotidiano online spagnolo Relevo ha rivelato che il famoso calciatore Papu Gómez è risultato positivo a un test antidoping per la terbutalina durante un controllo effettuato nell’autunno del 2022. Ciò che rende questo caso ancora più sconcertante è il fatto che il calciatore argentino ha potuto continuare a giocare per quasi un anno, partecipando a competizioni di alto livello come la Copa del Rey, la Champions League, e l’Europa League, quest’ultima vinta dalla sua squadra, il Siviglia. Come è possibile che un calciatore positivo al doping abbia potuto partecipare a competizioni così prestigiose e addirittura vincere un Mondiale durante questo periodo?

Le domande che sorgono da questo scandalo sono molteplici e richiedono risposte serie. È inaccettabile che le istituzioni calcistiche internazionali, come la Fifa e l’Uefa, abbiano trascurato le proprie responsabilità di controllo. Queste istituzioni sembrano essere troppo concentrate sull’organizzazione di eventi futuri, come i Mondiali ed Europei del 2056, per occuparsi di questioni cruciali come l’integrità delle competizioni attuali.

Il Papu Gómez ha spiegato di aver assunto il farmaco in questione per placare una crisi di broncospasmo nell’ottobre 2022. Tuttavia, il suo caso richiede un’indagine approfondita e l’appello previsto per garantire un giusto processo. Prima di emettere giudizi definitivi sul passato e il futuro del fantasista argentino, dobbiamo lasciare che la giustizia sportiva faccia il suo corso.

Ciò che è particolarmente preoccupante in questo caso è il comportamento della Liga spagnola, che ha ritardato in modo inaccettabile la comunicazione della squalifica di due anni alla Federcalcio italiana. Questa situazione solleva ulteriori interrogativi sul coinvolgimento di terze parti o motivazioni dietro questa ritardata divulgazione.

Infine, va notato che squadre come la Juventus e la Roma, che hanno affrontato il Siviglia nell’Europa League, potrebbero aver subito un danno alla loro reputazione a causa di questa vicenda. È fondamentale che queste domande vengano affrontate e chiarite per garantire l’integrità e la trasparenza del calcio internazionale.

In conclusione, il caso del Papu Gómez che adesso è stato squalitficato per ben due anni, rappresenta un grave problema che mette in dubbio la credibilità delle istituzioni calcistiche. È giunto il momento di affrontare queste questioni con la serietà e l’attenzione che meritano e di assicurare che il calcio rimanga un gioco equo e pulito.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui