Il Milan aveva accolto Emil Roback nel suo grembo calcistico con grandi speranze, scorgendo in lui qualcosa di speciale, ben oltre il paragone frequente con il leggendario Zlatan Ibrahimović, dettato non solo dal suo ruolo ma anche dalle origini svedesi condivise. Era stato l’agosto di tre anni fa quando Roback arrivò a Milano, accompagnato dai suoi genitori nei giorni più caldi dell’estate. Portava con sé un bagaglio colmo di sogni e prospettive calcistiche.

Tuttavia, il percorso di Emil Roback ha preso una svolta inaspettata. Dopo un promettente inizio con la squadra Primavera del Milan e il suo esordio in prima squadra sotto la guida di Stefano Pioli, il giovane talento svedese ha trascorso un periodo in prestito prima al Nordsjaelland e successivamente al Norrköping. Le cose, però, hanno preso una piega misteriosa da quando è tornato in Svezia, tanto da far scomparire il giovane talento dai radar del calcio.

Tutto iniziò con un comunicato datato 14 agosto 2020, in cui il Milan annunciò l’accordo per il trasferimento del talentuoso attaccante classe 2003 da Hammarby. L’allora direttore sportivo del club, Jesper Jansson, commentò con orgoglio l’acquisto, sottolineando l’importanza di aver portato un giocatore formato nell’accademia di Hammarby in un club di così grande prestigio. In quell’occasione, il Milan investì circa 2 milioni di euro per assicurarsi Roback, battendo la concorrenza di importanti club europei, tra cui Arsenal e Bayern Monaco.

Emil Roback, un attaccante noto per la sua fisicità, aveva dimostrato di essere un giovane in ascesa nel calcio svedese. Prima di unirsi al Milan, aveva giocato nelle giovanili dell’Hammarby e aveva trascorso un periodo in prestito all’Ik Frej, mettendo insieme 8 presenze e contribuendo con un paio di assist. Il suo arrivo al Milan era stato sponsorizzato da Zlatan Ibrahimović, che aveva investito nelle quote azionarie del club svedese.

Nel suo primo periodo a Milano, Roback aveva impressionato sia nelle amichevoli con la prima squadra che durante la preparazione estiva, tanto che Rafael Leao lo aveva definito un “Crack” dopo una notevole prestazione contro il Novara. Il giovane svedese mostrava abilità con il dribbling e la velocità, suscitando grandi speranze all’interno del club rossonero. Roback aveva anche dichiarato Thierry Henry come suo idolo e aveva ammesso di modellare il suo gioco ispirandosi a lui. Non si trattava di un paragone, ma di un punto di riferimento che lo aveva motivato.

Nel suo inizio nell’esperienza italiana, Emil Roback aveva svolto un buon lavoro con la squadra Primavera di Federico Giunti, accumulando quasi 40 presenze e segnando 9 gol in due stagioni. Anche l’allenatore della prima squadra, Stefano Pioli, gli aveva concesso l’opportunità di esordire in Coppa Italia contro il Genoa, nel gennaio 2022.

Tuttavia, il giovane talento svedese aveva subito una battuta d’arresto nella sua carriera. Dopo la vittoria del Milan in Serie A nel 2022, Roback aveva trascorso l’estate in attesa di una possibile cessione, con varie destinazioni in discussione e persino la possibilità di essere coinvolto come contropartita nella trattativa per il giocatore del Bruges, De Ketelaere. Ma nessun trasferimento si concretizzò, lasciando Roback nell’incertezza.

Il giovane attaccante è stato poi ceduto in prestito al Nordsjaelland in Danimarca durante l’ultima finestra di mercato estiva, con un’opzione di acquisto fissata a 2 milioni di euro. Anche lì, le cose non andarono come previsto, con Roback che ebbe solo una presenza nella coppa nazionale danese prima di fare ritorno a Milano alla fine del 2022.

In seguito, il Milan decise di mandare Emil Roback in prestito al Norrköping, in Svezia, durante la sessione di mercato invernale. Tuttavia, la sua avventura con il club svedese è stata altrettanto deludente, con il giovane che ha giocato solo 3 partite per un totale di 26 minuti.

La situazione attuale è preoccupante, poiché Emil Roback è letteralmente scomparso dai radar del calcio, e il suo club attuale sembra non avere notizie di lui da diverse settimane. Tutto ciò ha sollevato molte domande e preoccupazioni nel mondo del calcio, poiché il giovane talento è ancora sotto contratto con il Milan fino al 2025. La sua scomparsa dal panorama calcistico rimane un mistero che attende di essere risolto. Gli appassionati e i dirigenti del Milan sperano che Emil Roback possa superare questo difficile periodo e ritornare a mostrare il suo talento sul campo. Resta da vedere quale sarà il futuro di questo giovane svedese nel mondo del calcio.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui