Silvio Berlusconi aveva una visione ambiziosa per il Monza: un futuro in cui la squadra fosse giovanissima e prevalentemente composta da talenti italiani, con l’aspirazione di competere sul palcoscenico europeo. Questa visione, condivisa quando il Monza militava ancora in Serie C, è oggi una realtà a tutti gli effetti. Ancora adesso la squadra si presenta regolarmente con una formazione titolare principalmente composta da calciatori italiani, in perfetta armonia con la visione del suo Presidente.

Adriano Galliani è stato il catalizzatore di questa trasformazione, focalizzando la sua attenzione sui calciatori italiani e costruendo una difesa robusta con giocatori come Izzo e Caldirola, che sono diventati pilastri sotto la guida esperta di Raffaele Palladino. Ciò non toglie che gli unici “ospiti” stranieri, Pablo Marì e Kyriakopoulos si siano inseriti armoniosamente in questa retroguardia tricolore.

Un altro punto di forza innegabile è il portiere Michele Di Gregorio, un prodotto delle giovanili dell’Inter. Con quattro partite senza subire gol nelle prime otto giornate di campionato, Di Gregorio dimostra la sua classe tra i pali. Questa solidità difensiva è uno dei motivi principali dell’imbattibilità del Monza nelle ultime cinque partite, alimentando le speranze di un risultato sorprendente contro la Roma. Il Monza è ormai noto per le sue vittorie contro squadre di alto livello come l’Inter e la Juventus la scorsa stagione, dimostrando la sua capacità di competere con le migliori squadre.

Andrea Colpani invece sta attirando l’attenzione con le sue giocate spettacolari, contribuendo con quattro gol in otto partite. Queste prestazioni hanno catturato l’attenzione di allenatori di squadre di alto livello, tra cui Luciano Spalletti e le grandi squadre come Inter e Milan. Accanto a Colpani, il giovane talento Vignato sta cercando di guadagnarsi un posto da titolare, nella speranza di relegare il portoghese Mota Carvalho in panchina. In attacco, Colombo, un brianzolo doc, incarna l’anima italiana del Monza. Attualmente ben il 78,3% dei minuti di gioco sono affidati a giocatori italiani.

In conclusione, la squadra è diventata un esempio concreto di come una visione audace possa diventare realtà nel calcio italiano, grazie a una combinazione di talento locale, strategia manageriale astuta e dedizione. Silvio Berlusconi può sorridere con orgoglio, vedendo il suo progetto calcistico prendere vita con straordinario successo.

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