La quarta stagione calcistica, quella della fioritura e del raccolto, è spesso il momento in cui un giocatore trova il proprio posto nel mondo del calcio. Nel contesto del Parma, il giovane svizzero Simon Sohm è emerso come una figura chiave all’interno del “giocattolo” costruito da Fabio Pecchia, l’allenatore che ha segnato una svolta nella sua carriera.

All’età di ventidue anni, Sohm è diventato un titolare inamovibile nel Parma, con quattro assist forniti in soli dieci incontri. Tuttavia, il suo percorso non è stato privo di sfide, specialmente considerando l’inizio della sua avventura con il Parma nell’estate del 2020, quando il club era ancora in Serie A.

Ma c’è una data precisa che ha segnato la svolta nella carriera di Sohm: il 1° maggio 2023, durante la partita Benevento-Parma. In quell’occasione, Sohm è stato posizionato come trequartista per la prima volta, una mossa audace che ha portato a un miglioramento significativo nelle sue prestazioni. Questo ha fatto nascere in lui una crescente fiducia e sicurezza. In un’intervista, Sohm ha riflettuto su quel momento cruciale: “Non avevo mai giocato in quella posizione come a Benevento, era la prima volta. Abbiamo fatto risultato e ho trovato un po’ di fiducia e confidenza.”

Questa svolta è stata in gran parte attribuita all’allenatore Fabio Pecchia, che ha instillato fiducia in Sohm, spingendolo a dare il massimo in campo. Sohm ha dichiarato: “Anche con lui le prime settimane, i primi mesi, sono stati difficili, ma dopo la partita di Benevento ho cambiato anch’io la testa. Ho sentito la sua fiducia.”

Da allora, Simon Sohm ha abbracciato il suo nuovo ruolo di trequartista con entusiasmo. Ha dimostrato di avere una grande versatilità in campo, avendo sperimentato ben sette ruoli diversi dal suo arrivo al Parma nel 2020. La sua filosofia è chiara: “Alla fine, se io posso essere d’aiuto alla squadra, gioco ovunque. Mi piace stare a centrocampo, ma fare tanti ruoli comunque credo sia un vantaggio perché ti aiuta di più a vedere il gioco.”

La sua integrazione nel calcio italiano non è stata semplice, specialmente considerando l’anno di retrocessione subito dal Parma. Sohm è arrivato in Italia a soli 19 anni, durante un periodo di restrizioni dovute alla pandemia, quando la comunicazione e l’ambientamento erano sfide complesse. Ha rivelato: “Sono arrivato con 19 anni sulle spalle. Sono arrivato durante il Covid, c’era il lockdown ed era tutto fermo e tutto chiuso. Io a casa, da solo, per la prima volta nella mia vita, a 19 anni.”

Oggi, Simon Sohm è diventato un pilastro del Parma, il giocatore più presente dal 2020 ad oggi, con 84 partite disputate. È grato per la fiducia che l’allenatore gli ha concesso e si sente un giocatore importante all’interno della squadra.

Riguardo al suo ruolo preferito, Sohm ha affermato: “Sì, mi sento adesso come un 10. Anche un mediano davanti alla difesa, quando giochiamo con tre uomini a centrocampo oppure anche a due e sto un po’ più alto. Nella Svizzera ho fatto questo. Adesso anche sulla trequarti… Penso che sia buono se posso giocare in più di un ruolo, anche per la squadra lo è, così io posso aiutare dove più c’è bisogno.”

Per quanto riguarda il futuro, Sohm è concentrato sulla promozione in Serie A con il Parma e sulle sfide che il campionato italiano continua a presentare. In chiusura, ha sottolineato: “Non possiamo vincere 38 partite, il calcio è così. Anche il Venezia è una squadra forte. Ma siamo ancora i primi e adesso dobbiamo continuare. Anche io ho fiducia e contiamo di vincere.”

Fuori dal campo, Simon Sohm sembra aver trovato un equilibrio nella vita a Parma, dove vive in centro e trascorre il tempo libero giocando alla PlayStation, guardando Netflix e facendo videochiamate con gli amici. Apprezza anche la cucina parmigiana, con particolare affetto per i tortelli d’erbetta. Dopo una partita, è un piacere che si concede, dimostrando la sua affezione alla città e alla cultura italiana.

In sintesi, la storia di Simon Sohm è un esempio di determinazione e adattabilità nel mondo del calcio. La sua svolta come trequartista e il ruolo fondamentale che sta svolgendo nel Parma sono testimonianza del suo talento e della sua dedizione al gioco. Con l’obiettivo di raggiungere la Serie A e una carriera in continua crescita, Simon Sohm è un nome da tenere d’occhio nel calcio italiano.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui