Mentre il calcio si è affermato come un gioco complesso, pieno di tattiche e strategie elaborate, c’è ancora una verità semplice che persiste: per vincere una partita, devi segnare gol. Allo stesso modo, per segnare gol, devi tirare in porta. Tuttavia, al Torino, questa semplice equazione sembra complicarsi sempre di più.

La squadra di Ivan Juric ha iniziato la stagione in modo incerto, con una sfida costante nel cercare di creare opportunità in attacco. Tra le venti squadre di Serie A, il Torino è tra le squadre che hanno effettuato meno tiri in porta, solo 77 tiri in 8 partite giocate. Questo problema si riflette nel punteggio, con solo 6 gol segnati finora, di cui 3 nella stessa partita contro la Salernitana. In quattro partite, contro Cagliari, Lazio, Verona e Juventus, il Torino non è riuscito a segnare.

Questi numeri non mettono il Torino nella migliore posizione per competere per una qualificazione europea o anche per una posizione nella metà superiore della classifica. Al contrario, sembrano allinearsi più con le statistiche di una squadra coinvolta nella lotta per evitare la retrocessione. Non sorprende quindi che solo una squadra abbia fatto peggio del Torino per quanto riguarda i tiri in porta: il neopromosso Genoa, che ha sparato 55 colpi, ma ha segnato 10 gol.

Persino squadre come Cagliari, Salernitana, Empoli e Udinese, che occupano le posizioni più basse in classifica, sono riuscite a generare più opportunità d’attacco rispetto al Torino. Questo non è solo un problema di qualità dei giocatori, poiché il Torino ha conclusioni inferiori persino a squadre tecnicamente meno abili.

Il compito di Juric in questa stagione è duplice: migliorare il rendimento offensivo e risolvere il problema della costruzione del gioco. L’arrivo di Duvan Zapata durante la finestra estiva di mercato ha fornito un potente attaccante, ma è evidente che serve una migliore organizzazione per sfruttarne appieno il potenziale.

Juric ha il compito di garantire che il Torino migliori nella creazione di opportunità d’attacco e di sviluppare uno stile di gioco che renda il loro attacco più efficace. Con giocatori come Zapata, Vlasic, Radonjic, Sanabria e altri, la squadra ha il potenziale per segnare più gol. Il lavoro del tecnico sarà fondamentale per sbloccare questo potenziale.

In una recente dichiarazione, il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha sottolineato l’importanza del rapporto tra la società e l’allenatore. Ha evidenziato la necessità di ambizioni elevate e di impegni condivisi per progredire. Juric è chiamato a rispondere a questa sfida e a dimostrare che è in grado di far progredire la squadra.

Lorenzo Pellegrini sa bene quanto un derby possa cambiare il corso di una stagione. Il centrocampista italiano è un veterano del calcio italiano e ha vissuto il derby di Roma da protagonista. Con il suo contributo, ha aiutato la Roma a vincere importanti scontri contro la Lazio, dimostrando che il calcio può riservare sorprese. Ora, nella sua nuova veste di capitano del Torino, Pellegrini è chiamato a guidare la squadra attraverso le sfide che si presentano, a cominciare dal recupero in vista del prossimo incontro contro l’Empoli.

Il Torino affronta sfide significative, ma con la giusta determinazione e il lavoro di Juric, c’è speranza che possa migliorare nel trovare la via del gol e ottenere risultati positivi nella Serie A.

I suoi fedeli tifosi sperano che questa sosta di campionato possa essere un’opportunità per ripensare e ritrovare la strada del successo. Il calcio è un gioco imprevedibile, e le squadre possono risollevarsi quando meno te l’aspetti. La squadra granata ha le risorse e il talento per farlo, ma ora deve tradurlo in risultati concreti in campo.

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