La partita di martedì sera tra Italia e Ucraina ha portato alla luce una questione intrigante per l’Inter e il suo allenatore Simone Inzaghi. La nuova Italia di Luciano Spalletti poggia ora principalmente su giocatori dell’Inter, un cambiamento significativo rispetto agli anni in cui la Juventus dominava le convocazioni nazionali. Quattro giocatori dell’Inter sono stati schierati titolari contro l’Ucraina: Bastoni, Dimarco, Barella e Frattesi, mentre Darmian è considerato una sorta di “altro titolare” nel gruppo.

Frattesi ha segnato due gol e Barella, insieme a Locatelli, ha garantito la solidità del centrocampo. Questi giocatori stanno dimostrando che possono coesistere, nonostante abbiano abilità simili. Questo solleva la questione di perché Frattesi non abbia ancora giocato titolare nell’Inter, avendo accumulato solo sessanta minuti nelle prime tre partite di campionato. Spalletti ha dimostrato che Barella e Frattesi, entrambi centrocampisti con caratteristiche offensive, possono convivere nel centrocampo.

Barella, in particolare, ha raggiunto una maturità tattica che gli consente di interpretare diverse posizioni, e la sua versatilità è stata evidente anche nell’Inter di Spalletti. La preferenza di Inzaghi per Mkhitaryan, che ha dimostrato grande lucidità e prestazioni decisive, è comprensibile, ma Frattesi dovrebbe ricevere più opportunità di giocare dall’inizio. Una catena di centrocampo composta da Barella, Calhanoglu e Frattesi è intrigante e potrebbe essere una chiave per il successo dell’Inter in questa stagione.

L’Inter, al momento, ha dimostrato di essere la squadra più forte del campionato italiano, vincendo tutte e tre le prime partite di campionato senza subire gol, a differenza del Milan. Il derby di sabato prossimo sarà un test importante e potrebbe orientare ulteriormente le valutazioni sulla squadra. Tuttavia, in questa fase, è lecito considerare l’Inter come la favorita per lo scudetto. Simone Inzaghi, ora alla terza stagione con l’Inter, è sotto pressione per vincere lo scudetto o almeno gareggiare fino all’ultimo, considerando il potenziale di questa squadra. Ha le carte in regola per farlo, e ora sta a lui sfruttare appieno il talento a disposizione.

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