Il Comune di Roma e la squadra di calcio della Roma stanno lavorando insieme per festeggiare il centenario del club con l’apertura di una nuova sede, situata a Pietralata, un progetto che è stato in discussione per un certo periodo. La centralità dello stadio di proprietà è sempre stata una parte fondamentale del piano di sviluppo del club, e i mesi a venire saranno determinanti per il suo avvenimento.

Il progetto, dopo aver ottenuto l’attenzione pubblica durante l’assemblea capitolina, ha aperto ora il dibattito pubblico e fissato le tappe successive. Entro l’inizio del 2024, molto probabilmente già a Natale, la Roma presenterà al Campidoglio il progetto definitivo. Successivamente, il consiglio comunale avrà 15 giorni di tempo per valutare la completezza della documentazione prima di trasmettere il progetto alla Regione Lazio per la conferenza dei servizi decisionale.

Se tutto procederà senza intoppi, la posa della prima pietra coinciderà con la fine del 2024, mentre la realizzazione dell’impianto si prevede che sarà completata entro il 2027, giusto in tempo per il centenario del club. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha rassicurato sul progetto, affermando: “Lo stadio della Roma si farà e per ora stiamo rispettando la tabella di marcia. Questo è un investimento privato che accogliamo con favore, e l’obiettivo è inaugurare lo stadio nel 2027.”

Iniziato da ieri, il dibattito pubblico rappresenta un importante passo avanti, permettendo ai cittadini, alle associazioni e ad altri soggetti interessati di esaminare più approfonditamente il progetto e di confrontarsi con i promotori e l’amministrazione. Questo processo di dieci incontri mira a creare un dialogo trasparente e sebbene le osservazioni raccolte durante il dibattito non siano vincolanti per la realizzazione dell’impianto, si spera che rafforzeranno il sostegno della città al progetto.

Gualtieri ha anche affrontato la questione degli espropri dei terreni destinati all’impianto, affermando che non ci dovrebbero essere problemi in quanto questi terreni sono di proprietà di Roma Capitale. Ha spiegato che il ritardo nella registrazione degli espropri non influisce sulla proprietà, ma serve solo a formalizzare la situazione. Queste parole hanno rassicurato Lucia Bernabè, responsabile delle relazioni istituzionali dell’AS Roma, presente anche alla conferenza stampa di apertura del dibattito pubblico, durante la quale ha confermato la consegna del progetto definitivo entro l’inizio del 2024.

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