La Juventus sta affrontando una nuova stagione con rinnovato entusiasmo e una nuova visione tattica, e Federico Chiesa è al centro di questa trasformazione. Con l’assenza delle competizioni europee e la concentrazione esclusiva sulla Serie A, la Juventus ha l’opportunità di rivoluzionare il suo stile di gioco e contendersi lo scudetto.

La recente vittoria contro l’Udinese ha sottolineato un cambiamento tattico importante guidato dal ritorno di Massimiliano Allegri. Il tecnico, che in passato ha dimostrato di saper adattare il suo approccio, sembra essersi convertito a un calcio più aggressivo e orientato alla costruzione del gioco. Una mossa sorprendente, considerando il passato pragmatismo dell’allenatore.

La carriera di Allegri è stata caratterizzata da una variazione di stili, dal suo periodo come allenatore “giochista” all’Udinese sotto la guida di Giovanni Galeone, fino al pragmatismo mostrato durante i suoi incarichi al Milan e alla Juventus. Tuttavia, l’inserimento di Francesco Magnanelli nello staff tecnico potrebbe aver influenzato questa nuova direzione tattica. Magnanelli, ex centrocampista del Sassuolo, ha giocato con Allegri ed è stato allenato da lui. Le influenze del calcio “per” e non “contro”, apprese da Magnanelli durante il suo periodo con De Zerbi al Sassuolo, sembrano essere penetrate nel gioco della Juventus.

L’approccio più aggressivo si è evidenziato attraverso un pressing alto costante e una rapida riconquista della palla. Questa nuova identità di gioco riflette la nuova Juventus, una squadra che cerca attivamente il possesso e sa come farlo circolare. Sebbene non si tratti di un cambiamento radicale, è un segno di un’inversione culturale all’interno del club.

Nonostante questa trasformazione tattica, ci sono ancora domande sull’adattamento dei giocatori al nuovo stile di gioco. Il reparto difensivo, ad esempio, sembra richiedere rinforzi per sostenere il cambiamento. L’attenzione si concentra su giocatori come Danilo, Bremer e Alex Sandro, che sembrano rappresentare un’opzione di “usato sicuro”. Nel centrocampo, molto dipenderà dal ritorno di Paul Pogba e dalla sua capacità di recuperare il suo status di fuoriclasse.

L’attacco vede l’intuizione di utilizzare Federico Chiesa come seconda punta, liberandolo dalla fatica di coprire tutta la fascia. Questo approccio può sfruttare l’esplosività di Chiesa negli ultimi metri del campo, migliorando la sua efficacia offensiva. La questione del centravanti rimane un punto di discussione, con Allegri che sembra interessato a Lukaku. Tuttavia, l’idea è quella di mantenere l’atteggiamento aggressivo e costruttivo piuttosto che cedere alla tentazione di aspettare.

La Juventus affronterà la stagione senza competizioni europee, un vantaggio che le permette di concentrarsi sulla Serie A. Questo potrebbe rivelarsi fondamentale per instillare una mentalità europea e per costruire una squadra che sia pronta per il ritorno in Champions League. Con un nuovo stile di gioco e una mentalità rivoluzionata, la Juventus è sulla buona strada per contendersi lo scudetto e tornare al vertice del calcio italiano.

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